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La collezione di grafica del Museo Vincenzo Vela raccoglie oltre un migliaio di fogli e riveste un interesse sia dal punto di vista documentario che artistico in senso più stretto. Si tratta in prevalenza di disegni autografi di Vincenzo e Spartaco Vela, di schizzi di accademia, ma sono presenti pure acquerelli di Spartaco Vela e stampe su carta (incisioni e litografie) di artisti coevi di scuola lombarda e piemontese. Accanto ai numerosi studi preparatori di Vincenzo Vela finalizzati ai suoi monumenti - schizzi e progetti che permettono di studiarne la genesi -, figurano anche disegni liberi da ogni committenza, che tradiscono una notevole qualità grafica dello scultore. I disegni a matita e carboncino di Spartaco, per contro, ne confermano l'abilità e la sensibilità di ritrattista. Le numerose esercitazioni accademiche testimoniano dell'importanza di una solida formazione nella carriera degli artisti Vela.
Altrettanto interessante, con picchi di grande qualità, è la presenza di disegni e acquerelli di artisti coevi, probabilmente giunti in collezione tramite doni o scambi tra colleghi. La collezione di stampe, infine, comprende un variegato repertorio di scene militari, di stemmi, di ritratti, e di riproduzioni di opere pittoriche. In gran parte anch'essa è servita a Vincenzo e a Spartaco Vela per documentarsi nella fase preparatoria di una scena istoriata.
Si noti, per interesse, la presenza del ciclo dell'Apocalisse di Luigi Sabatelli e dei Fasti napoleonici di Andrea Appiani.
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