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News 2016



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Interviste radiofoniche, servizi in tv, articoli sui giornali: la mostra «La bambinaia di Rita Hayworth» ha stimolato il dibattito sull’invecchiamento e sul ruolo sociale della «quarta età». La stampa ha anche colto il dialogo tra fotografia e scultura e le affinità tra lo sguardo della fotografa e quello di Vincenzo Vela.

La direttrice e i collaboratori del Museo Vincenzo Vela augurano un sereno Natale e un felice Anno Nuovo. Il Museo è chiuso il 24, 25, 26 dicembre e il 1° gennaio 2017. È invece aperto sabato 31 dicembre e l'Epifania, venerdì 6 gennaio, dalle 10.00 alle 17.00.

Circa trecento persone hanno partecipato al vernissage della mostra di Katja Snozzi, in programma fino al 5 marzo 2017, che pone a confronto le sue immagini di centenari e alcuni busti di Vincenzo Vela.

Il tema dell’esposizione viene affrontato attraverso una serie di eventi, dalla musica al cinema alla danza, fino alle visite guidate di personalità di altre discipline capaci di farci vedere la mostra «con altri occhi».

Il mercatino di Natale con associazioni e ONG del territorio si arricchisce di un incontro di poesia con l’attrice, regista e scrittrice Ketty Fusco, degli interventi musicali del coro Goccia di Voci. In programma anche un atelier per i più piccoli e una merenda finale in compagnia.

Un insolito trio musicale propone un originale confronto tra il genio di Ludwig van Beethoven e la raffinatezza di Nino Rota, premiato per le sue musiche da film ma ancora poco noto per la sua produzione classica.

L’esposizione presenta il progetto della fotografa Katja Snozzi dedicato a donne e uomini centenari delle varie regioni linguistiche della Svizzera, ripresi dall’artista nelle loro dimore o in case di cura. Un tema attuale, come quello dell’invecchiamento della popolazione, letto da un’angolatura diversa, positiva e poetica.

Nella lista dei più bei musei della Confederazione, pubblicata nel nuovo volumetto di Heimatschutz Svizzera, c’è anche il Museo Vincenzo Vela.

Dialogando con le opere della collezione permanente, Schwaighofer presenta una serie di calchi in gesso di arnie, realizzati con una tecnica che rimanda ai modelli originali di Vela. Le arnie rinviano alla metafora dell’alveare, stimolando la riflessione sul senso del lavoro.

Attraverso scritti e riflessioni, l’artista Pascal Schwaighofer propone la performance «Pollen People», rilettura della sua installazione «La classe sterile». A seguire, un programma di film dedicato alla tematica del lavoro nel cinema delle origini, musicato dal vivo dal pianista Daniele Furlati.



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http://www.bundesmuseen.ch/museo_vela/00281/00381/01746/index.html?lang=it