Museo degli automi musicali

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Gouache e oli

Ultima assemblea generale della Banca federale, 1966

Ritratto di un pianeta I: il macellaio universale, 1965

 «Non sono un pittore. Tecnicamente dipingo come un bambino, ma non penso come un bambino. Dipingo per lo stesso motivo per cui scrivo: perché penso», così si esprime Dürrenmatt a proposito della propria attività pittorica in Persönliche Anmerkung zu meinen Bildern und Zeichnungen («nota personale sui miei dipinti e i miei disegni»). Testo integrale tedesco. Traduzione francese.

Dürrenmatt comincia a dipingere relativamente tardi, all'inizio degli anni Cinquanta. Le opere che ci ha lasciato, soprattutto oli e gouache, sono contraddistinte da colori vivaci. Occupano una posizione di spicco i ritratti in grande formato di amici e conoscenti (tra cui la seconda moglie Charlotte Kerr, l'editore Daniel Keel, l'attore e cabarettista Helmut Qualtinger e l'albergatore e collezionista Hans Liechti). Molti dipinti a colori raffigurano inoltre motivi storici, mitologici e letterari o immagini di fantasia, come il quadro L'ultima assemblea generale della Banca Federale, che evoca l'iconografia del Cenacolo, ricollegandosi però al tema sviluppato nell'opera teatrale Franco Quinto.


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